Diario Danza...


“DANZE"
Vorticosa gira la mia testa
Ritmo battente ai miei piedi
Mani che simulano il volo
Occhi aperti su mille colori.
Guardo la vita con la musica
Che mi gira nelle orecchie
Apro la porta alle giornate
Con le parole dei poeti.
Pioggia fredda di insulti
Cade da un televisore
Urla violenza la gente arrabbiata
Guerre orrende di morti ammazzati.
Chiedo la pace di una preghiera
Danzata leggera in cerchio di mani
Sorrisi caldi di amici veri
Portano il sole su giorni cattivi.
Monica Chiea

“ IL VIAGGIO DELLA VITA ”
Laboratorio di danza meditativa del 2 dicembre 2007

“GUARDA LE TUE RADICI E STENDI LE TUE ALI ”
Laboratorio di danza meditativa del 11 febbraio 2007
"Libero i colori delle mie radici
nella cruda tersità
di un incredibile cielo invernale.
Inarrestabili salgono
a formare nomadi costellazioni
come carovane bohemiennes.
Impazziti di luce aprono
un' inesplorata pista
verso il Sogno.
Luisa G. (Pederobba -TV)

A VOI TUTTE
19 agosto 2006. Vorrei dedicare un affettuoso saluto alle splendide donne: Anna Maria, Luisa, Maria Luisa, Luisa, Francesca, …. che ho incontrato ad Asolo per il week-end di danza meditativa del 01- 02 luglio 2006 che con me hanno condiviso il mio mondo, danzando.
un affettuoso saluto va a marisa per l'occasione creata e la cura con cui ha realizzato l'incontro.
invio uno scritto che mi è stato donato da un'amica che trovo molto bello, dedicandolo alle donne.
grazie a tutte!!!
vi aspetto per danzare ancora insieme al mare!
un grande affettuoso abbraccio,
Mariangela
PER LA BELLEZZA AUTENTICA
Perché crediamo che ciascuna di noi sia un tipo
e che nessuna voglia essere uno stereotipo.
Abbiamo bisogno di vivere una vita vera, tracciare una storia, la nostra.
Vogliamo poter dire “ mi piaccio così come sono” e sapere che questo
per il mondo ha un valore. Vogliamo poter recuperare per noi stesse
autostima e rispetto, perché siamo convinte che questo possa arricchire
noi, le nostre madri, le nostre figlie.
Pensiamo che ognuna di noi abbia il diritto di reinventarsi
ogni giorno, ogni ora, ogni mattina.
Possiamo cambiare e trasformarci a seconda delle circostanze,
dei momenti, delle emozioni che attraversano la nostra vita.
Pensiamo che, dalla punta dei capelli alla punta dei piedi,
ogni centimetro del nostro corpo meriti meno critiche e più amore.
Per questo vogliamo fare la pace con il nostro corpo e aiutare le nostre
figlie a fare lo stesso. E davanti allo specchio vogliamo ridere,
sorridere e guardare con complicità e allegria le nostre rughe
e le nostre imperfezioni.
Perchè vogliamo poterci sentire belle. A 20 anni, a 30, 40, 50, 60, 70,
80, 90, anche a 100 anni.
E imparare ad avere stima di noi stesse. Fino in fondo.

Dopo due mesi di incontri di Danza Meditativa... -GIUGNO 2006-
“IL CICLO DELLA VITA”
Ti parlerò del mio mandala.
Si appoggia sulla terra di origine: c’è la terra bruciata, i sassi, il verde degli olivi, il mare color
verde smeraldo e l’azzurro del cielo, sempre limpido ricamato dai voli delle rondini.
Dentro la terra il cuore della gente e la luce luminosa del mediterraneo.
Nasco, con dolore ma con determinazione l’utero si apre e mi separo, rompo quel fragile velo di
membrane ed è una cascata di acqua e sangue e una nuova luce inonda la mia fetale culla.
Seguo la luce, è impossibile non farlo, è la vita che prepotentemente ti chiama.
Piango, sono commossa, qualcuno amandomi mi ha regalato la vita.
L’infanzia è un tenero ricordo i suoi colori sono l’oro della sabbia, il calore del sole e l’azzurro
del mare, infiniti giorni passati a giocare accanto alla riva a rincorrere onde mai uguali.
Non sono più bambina e muoio di nostalgia per questo, non vorrei mai abbandonare
quel tenero tepore e il mondo sempre sicuro e protetto, ma è il nuovo ritmo.
E’ come un vortice che gira, gira, sono emozioni, sensazioni, dolori, fatiche,
scappano via e pare difficile fermarli dentro il luogo che è stato assegnato.
Ma anche quello è un tempo dell’uomo, e come tutto, nella vita che passa,
si trasforma e muta per crescere e diventare il tempo “dei grandi”.
Esplode ancora dal cuore energia pura accesa dal rosso porpora. Questa volta la vita passa
attraverso di me è con un grande atto d’amore genera due frutti bellissimi: i miei figli.
Ancora incontri, esperienze, lavoro, vita reale a volte così faticosa ma guardo sempre avanti, amo
camminare e non mi riesce di abbandonare il piacere di ascoltare la favole.
Le mie fate sono i prati in primavera, i fiori dei sentieri di montagna, l’acqua di una sorgente.
Sto per entrare nella fase del raccolto, sono ancora nel crocevia,
ma avverto il piacere del silenzio, mi piace riflettere anche solo su una frase
o su una parola a lungo senza stancarmi.
Sento di ritornare un po’ alle origini e chiudere il cerchio,
i miei colori sono sempre i cieli limpidi il giallo
e il rosso del tramonto sul mare e tante lacrime di pioggia,
tutto ciò che non è stato concluso, che ha creato separazioni, i miei fallimenti.
Immagino il tempo della trasformazione:
è un sole improvviso che riempie il cielo e invia calore in ogni direzione.
E’ la vita che non passa.
La danza ha rivitalizzato molto ricordi e messo a fuoco i ritmi e i passaggi della mia vita.
E’ stato commovente.
Ho regalato al cerchio del mandala la mia tenacia a non mollare mai,
a guardare alto, per questo occorre un cuore rosso pulsante con un’anima di luce.
A presto, con una nuova danza!
Valeria Caddia (Feltre - Belluno)
“DAL SEME AL FIORE”
Laboratorio di danza meditativa del 12 febbraio 2006:
Come seme,
custodito,
accolto
protetto dalla Madre Terra
Così sento il mio animo,
troppo fragile
per preparare germoglio
troppo spaventato per
aprirsi come fiore al vento
Alla mia compagna di danza: Luisa
Mani tremanti
Si prendono cura di me
Mani tremanti ma
Delicate, gentili
Mani ospiti del mio corpo,
che, commosso,
si fa toccare
come per ricevere
dono, luce
Amore.
Mani, pronte ad accogliermi
come se dovessi ancora nascere,
occhi offuscati da lacrime
di commozione
di fronte al mistero della Vita,
bocca silenziosa
quasi ad attendere
di fare uscire la più bella voce
del mondo
anima pronta ad accogliere corpo
mente pronta ad accogliere pensiero.
Istante,
intriso di Vita.
F. D. C.
Al prato parve di aver vissuto proprio aspettando quel momento…
Quel momento in cui il vento passò…
e fu una danza,
la danza del vento col prato.
Il prato non si era mai permesso,
prima di allora,
di alzarsi in piedi e di danzare…
forse fu per questo che si sentì, in quella danza, così vicino al cielo.
Il loro incontro non avrebbe nulla da invidiare agli abbracci tra il sole e la luna..
si perché il vento sa come muoversi tra i fili d’erba
e il prato sa come farsi travolgere dal vento.
Il prato non si stancherà mai del vento,
perché il vento appartiene al prato come il prato al vento.
Il prato però non può chiedere al vento di fermarsi,
e il vento non può chiedere al prato di continuare a danzare.
E’ stato meraviglioso per il prato accogliere il vento.
Il prato deve ora continuare a proteggere i suoi semi,
e quel fiore, quel fiore così profondamente radicato,
quel fiore che ha bisogno di essere alimentato ogni giorno per non rischiare di sfiorire.
Allora il prato si concede di sognare il vento…
perché il vento apparterrà sempre al prato come il prato al vento…
e quando il cielo vedrà luce dalla terra
capirà che è la loro danza e…
forse al cielo basterà così.
F. D. C.
"Non nascondere la tua luce, il tuo amore, la tua gioia; consenti a queste tue molteplici
sfaccettature di risplendere, dai il tuo contributo per far di questo mondo un posto migliore e per
portare il regno dei cieli quaggiù in terra.
Perché non cominciare ora?
La felicità non è qualcosa da ricavare dalla vita,
ma la naturale conseguenza del dare alla vita il meglio di te."
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...:"La felicità è la naturale conseguenza del dare alla vita il meglio di te!". Pur rendendomi conto che mi sento bene quando sono me stessa,
spesso la paura di ostacolare o "invadere" gli altri mi frena . Come è successo nei due momenti vissuti in coppia domenica 12.
Ero partita in un modo e poi sono iniziati i pensieri: "la sto ostacolando?" "le sono troppo sopra" "non la sto coccolando come vorrebbe?".
Perché sempre domande domande domande ?
Un'altra riflessione su domenica 12 : ero lì a danzare per me, per essere seme che cresce : dalla prima danza mi sono venute in mente alcune Amiche e sentivo di danzare anche per e con loro; sono persone che sento vicine.
Tra queste una è un'amica d'infanzia con cui ho condiviso in passato anche le danze: non ho potuto fare a meno di inviarle un sms quel giorno durante la pausa per dirle dov'ero e che l'avevo portata con me e la sua risposta è stata "ecco perché sono tornata ad essere serena!"; l'altra è un'Amica a cui ho parlato delle danze, vorrebbe tanto riuscire a venire una volta, ma c'è sempre qualcosa che glielo impedisce; a lei ho regalato l'altra copia del messaggio che ci hai lasciato.
Quella domenica era il decimo anniversario della morte di suo papà e così nel guardare il centro finche danzavamo ho pensato: la terra è dove veniamo sepolti dopo la morte. Ma non siamo lì e basta. C'è la risurrezione (i fiori) : una nuova vita che ci fa essere ancora
più vicini alle persone che amiamo!...
Grazie per tutto quello che condividi con noi ! E' bello danzare con te, ci insegni ma soprattutto ci trasmetti .vivi con noi! Sono giornate di condivisione e crescita. Sono doni! Tu sei un dono!
Patrizia (Treviso)