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Danza del Cerchio

Tre, cinque, dieci, venti, cinquanta persone in un unico cerchio che si muovono a ritmo di musica irlandese, greca, indiana, peruviana, israeliana, moderna, rock: questa è la Danza del Cerchio!
Una forma di danza per divertirsi, per animare gruppi, per far muovere il nostro corpo con gioia e con ritmo insieme ad altre persone, mantenendo quello che l'associazione culturale G(h)ita chiama unità universale : "il cerchio".
La Danza del Cerchio si propone con estrema semplicità alle persone che desiderano trascorrere una giornata, un pomeriggio o una serata imparando nuovi passi di danza.
A volte il ritmo e la provenienza della musica ci portano ad aprire il cerchio per formare linee oppure ad unirci in coppia. La musica può trasformarsi in una spirale per ritornare ancora in un cerchio.
Cosa fa muovere la Danza del Cerchio?
Due elementi essenziali: musica e passione.
E il nostro corpo potrà sperimentare la bellezza della danza, del movimento a quello più ritmato fino a quello più dolce e lento.
Una danza aperta a tutti dove si entra nel cerchio e trovi due mani che ti accolgono: la mano destra e la mano sinistra!
Vortice d'acqua Nella danza del cerchio è insito il potere della gioia, della guarigione, della cura … purché sappiamo trovarne un centro! Dobbiamo partire dal pensiero che il vero centro di un cerchio è un punto. Ma un punto non ha né estensione, né collocazione. Così esso si sottrae tanto alla nostra percezione, quanto alla nostra immaginazione. Ma è da un punto che il cerchio nasce: potremmo anche dire che è da un punto che il mondo nasce. La legge del mondo è il movimento e la legge del centro è la quiete.
La vita nel mondo è movimento, attività, danza. La nostra vita è una continua danza intorno al centro, un continuo girare intorno ad un ounto mediano invisibile al quale noi, come il cerchio, dobbiamo la nostra esistenza.
Viviamo nel centro, anche se non riusciamo a percepirlo, e aneliamo ad esso.
Come il cerchio non può dimenticare la sua origine, così anche noi abbiamo nostalgia del paradiso. Qualunque cosa noi facciamo, la facciamo perché siamo alla ricerca del nostro centro. Ognuno ha il proprio compito, ognuno ha la propria ricerca da fare e da percorrere, spesso con fatica…


Ma dove si può trovare il punto che porta al centro del cerchio?
Da nessuna parte, perché esso non ha luogo… oppure ovunque perché esso è il fondamento di ogni uomo. Dobbiamo imparare a tracciare i nostri cerchi, a farli diventare sempre più piccoli, finché tutta la nostra vita ruoterà intorno ad esso, al punto. Il continuo ruotare intorno al centro invisibile è il modello archetipo fondamentale della nostra vita ed è il modello basilare della danza. Movimento dell'universo - Marisa All’origine la danza è un evento rituale. E’ il compiersi rituale della vita umana. Così la danza può essere utilizzata come strumento per accedere all’esperienza mistica, come fanno per esempio i dervisci. Pensiamo che quel punto iniziale e di origine abbia un nome: DIO. Ecco perché le Danze Sacre sono preghiere in movimento attorno all’unico centro che ci sostiene, all’unico centro fonte di vita, all’unico centro come riferimento al quale ruotare attorno.
La via non si sviluppa mai in linea retta dal principio alla fine, ma ruota in cerchi e spirali attorno ad un centro. Ecco che essa acquisisce un andamento circolare, come un mandala. Se si ruota assieme a lei e si seguono le torsioni, non ci verrà il capogiro. Qualora però si oppongano resistenze si avvertirà un malessere, girerà la testa, e forse ci si smarrirà.



IL CERCHIO: UN PREZIOSO SIMBOLO ANTICO


Vortice Vitale - Marisa