Crab Apple - Melo Selvatico

crab apple

Ecco cosa dice il Dott. Bach di questo fiore:
“È un rimedio di purificazione. Per quelli che hanno l’impressione di avere in se stessi qualcosa di poco pulito. Apparentemente di tratta di qualcosa di poca importanza. Per altri può trattarsi di un disturbo più serio che passa quasi inosservato accanto alla sola cosa sulla quale si concentrano. In entrambi i casi l’individuo è ansioso di sbarazzarsi di questa cosa particolare che per lui è la più importante e che gli sembra essenziale curare. Se la cura fallisce, sono abbattuti. Essendo un purificatore questo rimedio risana le piaghe se il paziente ha ragione di credere che un qualunque veleno sia stato introdotto e debba essere espulso.”

LA PIANTA
E’ il melo selvatico dal quale sono state selezionate tutte le varietà del melo coltivato. Fiorisce in aprile e in maggio, mesi in cui i suoi rami si ricoprono di fiorellini dalle delicate sfumature. Le sue mele dorate, di sapore aspro e amarognolo, non sono adatte al palato ma sono di grande aiuto per la digestione perché il succo è disintossicante. Allo stesso modo agisce il rimedio Crab Apple: disintossicando la mente dai pensieri negativi.

INTUIZIONE (“Lo spirito degli alberi”)
Il melo dona la vita e la giovinezza eterna. Trasporta i suoi mortali verso le terre degli immortali, non solo re Artù, ma tutti gli uomini. In un racconto gallese, un giovane contadino di Llanberis si innamora di una ninfa del lago vicino. Le si avvicina attirandola con una mela deliziosa e bellissima e riesce a sposarla. La mela, nella mitologia è il biglietto che permette di passare da un mondo all’altro. Merlino, disperato per l’infuriare delle guerre del suo tempo, stanco del mondo, invocò il Melo. Subito dopo trovò la pace sotto un biancospino. In questo senso, anche i primi traduttori della Bibbia, sostituendo la mela al melagrano, si trovavano in accordo con la tradizione precristiana. Anche in questa il possesso del frutto facilita il passaggio ad una nuova realtà.

Messaggio:
Sono purificato nel corpo e nei pensieri.
Io mi tratto con tenerezza e interesse.
Io incoraggio il mio corpo a guarirsi.
Io mi amo.
Io merito di essere sano.
Io mi libero da sostanze indesiderate.

LA DANZA
Di infinita dolcezza e tranquillità, accompagnati da una musica di origine celtica, abbinata alla gestualità è davvero purificante. Il cullarsi con diversi dondolii, mi fa chiedere dove sono e cosa sto facendo, ma, allo stesso tempo, raccogliere dalla terra l’acqua purificante, portarla sopra il capo e farla scendere, mi purifica da tutto ciò che ritengo impuro di me e della mia vita. Proprio come il rimedio floreale, mi aiuta a sintonizzarmi con l'essenzialità e prendere ciò che di bello e di pulito c’è in me e in chi mi sta accanto. Più mi avvicino al centro del cerchio della danza, più scendo in profondità e più opportunità ho di guardarmi con occhi puri e sinceri, senza vergogna o paura di essere contaminati da qualcosa di negativo.
CON QUESTA DANZA, POTRO’ SOLO ESSERE INVASO E AVVOLTO DA ONESTA’, ACCETTAZIONE DI ME, DEGLI ALTRI E DEGLI AMBIENTI IN GENERE.

LA POESIA
“PER UNO SGUARDO PURO”

Fa che i miei occhi siano chiari, o Signore,
e che il mio sguardo diritto dia fame di purezza;
fa che non sia mai uno sguardo deluso, disingannato, disperato,
ma che sappia ammirare, estasiarsi, contemplare.
(Michel Quoist)



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