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Lettura Espressiva


"Comunicare i nostri pensieri più segreti, a qualunque altra persona, con 24 piccoli caratteri, è la più grande delle invenzioni" - (Galileo).

Leggere ad alta voce o raccontare delle storie a degli ascoltatori, è molto di più di un passatempo...Teatro Narrativo.  
Le storie o i racconti, per poter essere efficaci durante l'esposizione, devono essere vissuti dal di dentro, devono essere interiorizzati, in modo da poter partecipare completamente al clima emotivo che esprimono, sia da parte del lettore, sia da parte dell'ascoltatore. E' necessaria la messa in gioco di chi legge o di chi racconta, come se la storia facesse parte della propria vita personale, di un proprio vissuto. La disponibilità a farlo aiuta rendere l'esperienza soddisfacente e a conferirle una valenza, che a volte può essere terapeutica (Teatroterapia).
Va da se che la partecipazione emotiva del lettore conferisce al racconto il giusto ritmo, il calore, l'armonia, il tono tale da renderlo vivo, come fosse appena accaduto e soprattutto, permette di rendere l'ascoltatore partecipe e presente al fatto.
Queste abilità possono già appartenere alla persona che racconta o legge, ma spesso si rende necessaria una formazione in modo da conoscere almeno i concetti base e le abilità espressive da conferire al tipo di racconto che si va a leggere.

Il giusto tono, il ritmo, le pause sono parte dell'esposizione, come fossimo a teatro. A volte una pausa collocata al posto giusto, in una posizione di equilibrio instabile, da parte del lettore, può dare una forte valenza emotiva, tale da far piangere o ridere chi ascolta.
Si chiede, a chi legge, di trasmettere in prima persona quello che “il racconto racconta” per creare ambienti, storie o personaggi che siano, nati da una costruzione intellettuale (l’autore), e far in modo di comunicare il vissuto presente nel testo, attraverso le parole, e inoltre, riuscire ad agire, a comunicare con il corpo, attraverso piccoli gesti, in modo da "liberare" quei sentimenti (linguaggio emotivo) che ognuno sente dentro di sé, in maniera elegante ed incisiva. Per questo, all'inizio di ogni lettura, è importante stimolare l'interpretazione del testo per poter creare quei collegamenti che appartengono al proprio esistere e esprimerlo attraverso le emozioni, condividendolo con lo spettatore.

Per interpretare è importante la concentrazione e avere l'abililtà e la tecnica per essere presenti nel testo e viverlo nel qui ed ora in maniera quasi spontanea. Si deve comprendere che chi ascolta, non sta leggendo in un libro ma sta vivendo, in quel preciso istante, l'evento raccontato.
Quando si narra o si racconta divente importante essere espressivi e non attenersi solo ai classici modelli scolastici, da banco, o strutturati solo alla conoscenza della dizione, con l’apertura o la chiusura delle vocali più o meno accentuata; ma ricercare anche una forma interpretativa, in modo da far nascere empatia tra chi sta narrando e chi sta ascoltando. La lettura e la narrazione devono essere accompagnate dal ritmo in modo equilibrato e sicuro, attraverso emozione, corpo e voce, come se il racconto fosse musica e il corpo danzasse in modo consapevole, come fosse una danza in cerchio e tutt'attorno, il pubblico che si relaziona ascoltando.

A Feltre, nel feltrino, nel bellunese... abbiamo letto più volte testi di autori di rilievo. Possiamo ascoltare alcune di queste letture interpretate da persone famose.