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Regie e Foto

Regie Teatrali - Mauro Fantinel


 

 

Ne ho piena la canonica

Ne ho piena... la canonica - Spettacollo Teatrale 2012

- Video -

Una commedia brillante in due atti per la regia di Mauro Fantinel, liberamente tratto dal testo "La pazienza del Signor Prevosto". Il tutto si svolge all’interno di un’esilarante canonica, in cui il Don... della parrocchia, tenta invano di scrivere la predica per la messa della domenica, continuamente disturbato dalla perpetua, sua madre, e dai tanti parrocchiani, che da sempre affollano più la casa del parroco, che la piazza del paese.
Presentazione Compagnia.
Il gruppo teatrale appartiene all’Associazione Culturale G(h)ita – promulgatrice di laboratori artistici e culturali.
Di recente ha formato un gruppo sperimentale di artisti per il teatro e propone una commedia brillante dal titolo “Ne ho piena la canonica!”.
Undici attori, 6 donne e 5 uomini, esprimono con particolare ironia e viva emozione la scena, che si arricchisce sempre di più all’entrata di ogni personaggio, creando equivoci e malintesi che fanno rivivere momenti quotidiani della vita di paese.
“Il teatro della spontaneità” nasce dalla volontà di far esprimere l’attore in maniera libera, senza particolari vincoli recitativi, rispettando in ogni caso le regole che richiede uno spettacolo teatrale.

Interpreti: Erik Sacco, Marta Da Lan, Patrizia Bertoli, Manuela De Boni, Barbara Gallon, Andrea Dassie, Marco De Martin, Elisa Casanova, Anna Novelli, Nicola Tropea, Mauro Fantinel

 

Spiriti Animali

Spiriti Animali - Poesie di Gianni Palminteri - 2008

Spiriti Animali: Se “Segreti naturali” è il titolo della mostra allestita nella Galleria d’Arte Moderna “Carlo Rizzarda” che sta riscuotendo un più che significativo successo di pubblico, “Spiriti animali” sarà quello di una serata che la Città di Feltre, in collaborazione con l’Associazione G(h)ita e nell’ambito dell’accordo di programma con la Regione Veneto, intende dedicare a Gianni Palminteri. L’appuntamento, in programma il 6 dicembre, alle ore 16, nella Sala degli Stemmi, per la regia di Mauro Fantinel, più che al Palminteri pittore è dedicato al Gianni uomo e poeta, per dimostrare quella versatilità artistica che lo ha accompagnato lungo tutta l’esistenza. Un’anticipazione del contenuto dell’incontro ci è stata fatta dalla signora Anita Mini, che ha vissuto per 33 anni con l’artista, durante i quali “abbiamo condiviso quasi tutto, in un clima di forte simbiosi umana”. - Come considera questo “Spiriti animali”? “E’ un altro attestato che la Città di Feltre, che intendo sentitamente ringraziare, vuole fare a Gianni Palminteri a dodici anni di distanza dalla sua morte. Se l’antologica, con il relativo volume monografico, è nata per rispondere alle ripetute richieste da parte degli studiosi, la serata sarà un ulteriore arricchimento di conoscenze”. - Lei, che lo ha conosciuto così a lungo e bene, porterà un suo contributo? “Sicuramente farò almeno un breve intervento di testimonianza. Di cose da raccontare ce ne sarebbero a migliaia”. - E’ prevista una novità che sicuramente interesserà i feltrini. “Nell’occasione, fra l’altro, verrà presentato un cortometraggio quasi inedito su Gianni, girato a Milano nel 1967, che ne illustra significativamente il carattere, il modo di lavorare e vivere. Sarà una piacevole sorpresa per molti”. - Scopriremo anche un Palminteri poeta. “Gianni era aperto a numerose esperienze letterarie. Ci ha lasciato aforismi, aneddoti e, soprattutto nel periodo a cavallo degli anni Ottanta e Novanta, poesie che ne testimoniano la sensibilità e gli interessi. Quasi sicuramente anch’io ne leggerò almeno una”. Nel recital poetico si alterneranno i lettori di “Incontrarte” Anna Novelli, Cesare Turra, Cinzia Bonan, Luana Gorza, Emanuela Zuccolotto e Sandra D’Alberto.

 

Requiem per un albero

U.S. Monte Tomatico - Follinese - Requiem per un albero - 2008

- Video - Tratto dal libro di Matteo Melchiorre

Spettacolo di lettura e narrazione - regia e interpretazione di Mauro Fantinel.
Dopo anni dedicati alla conduzione di gruppi e alle regie teatrali e di lettura, Mauro Fantinel, accompagnato dal gruppo musicale degli “Upà de le Strighe”, si cimenta in un monologo tra lettura e libera interpretazione del testo “Requiem per un albero” scritto da Matteo Melchiorre.
E' la storia dell'Alberón di Tomo di Feltre, ma è anche la storia di tutti gli alberi, dovunque essi siano, che cedono di fronte agli imperativi della cementificazione e all'avanzata dei capannoni industriali. E, dalla vicenda di un piccolo paese del Nord Est, le idee si ampliano, ramificano e mettono radici anche altrove. Così la fine di quell'olmo diventa l'inizio di una serie di narrazioni sulla natura e sulla memoria, sul "tramonto di una territorialità premoderna" e sull'inevitabile "morte del paesaggio".

 

 

 

 

Tutti uguali ma diversi

Noi tutti: uguali, ma diversi - ITACA - 2008

- La Gallery - Foto -  Rappresentazione ENAIP Feltre con la collaborazione di Federica De Col

- ITACA - Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga fertile in avventure e in esperienze. I Lestrigoni e i Ciclopi o la furia di Nettuno non temere, non sarà questo il genere d'incontri se il pensiero resta alto e un sentimento fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo. In Ciclopi e Lestrigoni, no certo nè nell'irato Nettuno incapperai se non li porti dentro se l'anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga. Che i mattini d'estate siano tanti quando nei porti - finalmente, e con che gioia – toccherai terra tu per la prima volta: negli empori fenici indugia e acquista madreperle coralli ebano e ambre tutta merce fina, anche profumi penetranti d'ogni sorta, più profumi inebrianti che puoi, va in molte città egizie impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca - raggiungerla sia il pensiero costante. Soprattutto, non affrettare il viaggio; fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio metta piede sull'isola, tu, ricco dei tesori accumulati per strada senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio, senza di lei mai ti saresti messo in viaggio: che cos'altro ti aspetti? E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso. Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare. (Costantinos Kavafis)

Interpreti: classe quinta - ENAIP 2008

 

 

 

Il vento del mondo

Il vento del mondo - 2008

- Video - Tratto dal libro di Jurghen Breda

Saghir è un giovane vento. Un giorno, in cerca d'aria fresca, raggiunge il ghiacciaio, dove il grande vento dei ghiacci prima lo rimprovera e poi lo invita al raduno annuale dei venti. Dopo un viaggio fantastico, con elfi, spiriti e balene a indicargli il cammino, Saghir arriva al castello sede del raduno, dove però lo aspetta una serie di delusioni. Lungo il cammino verso casa lo spirito del bosco gli farà capire l'importanza di avere amici leali e lo spingerà a sentirsi fiero della sua posizione di venticello pacifico di una valle felice. Una favola per adulti, una parabola sulla felicità e i valori che veramente contano nella vita di ognuno.

Interpreti: Anna Novelli, Cesare Turra, Cinzia Bonan, Luana Gorza, Emanuela Zuccolotto, Sandra D’Alberto, Vincenzo Filetti, Vilma Petrolo

La Gallery - Foto

 

 

Il vento del mondo

Il Tenente dei carabinieri Loris Musy

- La Storia - Tratto dalla raccolta di testimonianze del Capitano Antonio Cavalera

Leggo, esamino documenti, prendo appunti, penso….. Si, penso.. Penso a quale strana coincidenza mi regala oggi emozioni così intense. Penso al fatto che il “collega” Musy occupava il mio stesso ufficio, viveva nel mio stesso alloggio e che come me aveva origini meridionali. Ed ancora, penso al fatto che proprio a me, dopo tutto questo tempo, viene offerta la possibilità (e l’onore) di rievocarne l’altissimo ed inconfutabile valore di “carabiniere” e di cittadino italiano, patriota per la libertà. Grazie Musy per quello che hai fatto per il nostro Paese; Grazie Musy per avere onorato quell’uniforme che oggi noi carabinieri indossiamo con l’orgoglio di essere italiani, per servire il Paese, per il bene comune e per l’affermazione dello stato di diritto e della democrazia. - (Cap. Antonio Cavalera)

Interpreti: Cap. Carabinieri Antonio Cavalera, Silvana Vignaga, Cesare Turra, Patrizia Bertoli, Vincenzo Filetti, Antonio Paniz. Musiche: Lavinia Lasen Regia: Mauro Fantinel.

 

 

 

 

Laudato sii mi Signore

Laudato sii mi Signore - Feltre 2007

- Video 1 - - Video 2 -

“Sono diventato vertice della carità, perché Dio un giorno, immeritatamente, si è chinato su di me, e mi ha baciato le mani.”
Alda Merini descrive così l’opera iniziale di Dio, verso San Francesco. E’ da questi versi, che alcune Associazioni Feltrine, appartenenti al sodalizio, di recente costituzione, chiamato "Chinè Arts", hanno iniziato a raccontare, attraverso diverse forme d’arte, dei frammenti importanti della vita del Santo.
Musica, canto, teatro e danza rendono lo spettacolo non solo un evento da gustare e apprezzare esteticamente, ma un messaggio che entra in ognuno di noi, nel nostro intimo… e che si conclude in un abbraccio collettivo!
Liberamente ispirato dal musical “Forza Venite Gente” di Michele Paulicelli, lo spettacolo è una sinergia costituita da più forme d’arte, formulata melodicamente, in un unico atto, composto da affascinanti, colorate e riflessive vicende di S. Francesco, un’opera che raccoglie momenti suggestivi e commoventi a partire dal momento della sua conversione fino alla sua morte, affascinando e avvolgendo lo spettatore di emozioni.
Musicisti e cantanti energici e soavemente avvincenti nelle note e nelle parole sante che Francesco amava dire a chi incontrava; attori “smascherati” di voce e corporeità che avvolge ogni vicenda nello sguardo espressivo di Francesco; danzatrici vestite di colorati passi e gestualità, mai fuori luogo, che esprimono la sacralità della preghiera danzata presentano un musical per tutti, proposto da giovani per bambini che affascinati, guardano il confluire di vicende, con occhi stupiti e meravigliati, tanto da rimanere spesso incantati; per adulti, che si vengono chiamati a guardare il proprio cammino, con una luce diversa; per anziani che hanno vissuto e conosciuto nella loro vita “sorella povertà”.
Un musical artistico e sacro: un luogo dove si abbracciano storie, pensieri, colori, parole e luci; un cerchio danzante di voci che cantano: “LAUDATO SII MI SIGNORE” perchè “ogni alba di Dio, nasce anche dalle nostre mani” e noi vogliamo alzare a te Signore, la nostra gioia, la nostra voce e le nostre mani!

La Gallery - Foto

 

Enigma a carte scoperte

Enigma a carte scoperte - 2007

- Gallery - Foto - Tratto da un romanzo di Jostein Gaarder

Spettacolo presentato nel 2003 dalla compagnia teatrale "I Fuori di Quinta" e riproposto nel 2007 assieme alla compagnia "Le False Identità" con musica dal vivo del gruppo musicale "Per Essere Volgari".
La presentazione: la nostra vita è un enigmatico gioco, ci hai mai pensato? Magari la vita non è altro che un gioco in cui ognuno di noi ha un ruolo preciso. Siamo i pezzi di un puzzle, che hanno senso solo quando il quadro è completo, oppure pedine di una scacchiera , sempre attente a fare la mossa giusta , o ancora forse simili alle carte di un grande solitario. Potremmo essere la regina di cuori, un 2 di fiori, il fante di picche, siamo carte e maschere, e solo come tali ci riconosciamo. Ma un giorno tutti potremmo incontrare un Jolly, che con un sorriso beffardo ci chiederà " Chi sei tu?... .Quanti sei? " E a quel punto non potremo far altro che gettare la maschera e scoprire la nostra più intima essenza. Ci sentiremo allora un po' come Thomas, capendo che l'unico modo per non essere schiacciati dal destino è trasformarci noi stessi in un Jolly curioso, per trovare così la propria soluzione al nostro enigma quotidiano. Ma oggi noi siamo più fortunati: la soluzione del nostro solitario la potremo trovare standocene comodamente seduti in poltrona. Attenzione però: ricordiamoci sempre che colui che sa presagire il destino, dovrà sopravvivergli....e ci sopravviverà.

Interpreti: Cristina Gianni, Claudio Acquadro, Antonio Paniz , Diana Meneguz, Loretta Cossalter, Luca Marchioro, Michela Dal Mas, Micaela Bordignon, Angela Moretti, Valentina Tonet, Patrizia Bertoli, Claudio de Lazzer, Federica De Col.

 

Il Mazarol e Rodari

Veronika decide di morire - Feltre 2006

- Gallery - Foto -

In un mondo in cui la voglia di vivere viene spesso sostituita dal tentativo di sopravvivere, come si possono giudicare le persone che decidono di morire? Nessuno può giudicare. Ognuno conosce solo la grandezza del proprio dolore, o la mancanza di significato della propria vita. La nostra società, da quando siamo nati e diventati parte integrante dell’umanità, ci ha sempre convinti che la ricerca spirituale serve solo ad allontanare la nostra mente dai problemi reali. Se solo avessimo il coraggio di tagliare i "fili invisibili" che ci guidano, se solo fossimo in grado di librarci in volo e raggiungere quello stato di serenità cui per natura protendiamo, allora potremmo arrivare a percepire parte di quella Verità cui è approdata Veronika, la protagonista dello spettacolo. Quell'eterna paura di agire nell'errore , di non essere in grado di fare ciò che gli altri si aspettano, nasconde quel principio che tutti dovrebbero avere ben presente, ossia: Il vero io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te. Ma cos’è la normalità?
È forse la vita che conduciamo ogni giorno governata da quel senso di frenesia , d'attaccamento ai beni materiali, alla ricerca dell'ultima moda e di una forma più veloce d'arricchimento? Se solo l'uomo fosse capace di alzare quel velo d'orgoglio e di superbia che ricopre tutto e tutti , quante cose nuove e pure potrebbe conoscere! Se solo riuscissimo a spalancare le porte di un nuovo mondo nel quale tutti noi vorremmo approdare ma che ,a causa della troppa modernità e normalità, in realtà sfuggiamo… "Mantenetevi folli, e comportatevi come persone normali".

Giovanni Alongi, Luca Saccaro, Lara Salce, Alessandro Moretto, Camilla Castellaza, Fabio Ganz, Emanuela Dal Piva, Chiara Pellencin, Chiara Fantinel, Marina Malacarne, Elena Pasqualetti, Eleonora Riva, Tessa Gubert, Domenic De Cia

 

 

 

Il Rovescio della commedia

IIl rovescio della commedia - Feltre 2006

- Gallery - Foto -

Divertente farsa ambientata ai nostri giorni nella casa di Baldo, un noto calciatore. Per il suo compleanno la fidanzata e il manager decidono di organizzare una grande festa animata da una famosa compagnia teatrale. Ma che cosa accadrà se un gruppo di scalmanati, per sfuggire da cospicui debiti, si ritroverà per caso in questa festa a sostituire la prestigiosa compagnia teatrale? Gli scalcinati attori, guidati da un regista più agitato che preparato, ne combineranno di tutti i colori pur di essere all’altezza della situazione. “La commedia a rovescio” si è rovesciata. Dopo vicissitudini, scoperte, rinnovi…è rinata la farsa. Siamo partite da un collage, distinguendo pareri favorevoli e discordanti che, sommati insieme, hanno aperto nuove realtà. Ci siamo trovati a riflettere sulla vita di ognuno di noi e sul suo senso, sull’esistenza della commedia, sul pianeta in cui viviamo, sulla vita e sulla morte. Abbiamo ritrovato l’armonia, la voglia di incontrarci e un giorno in aeroporto siamo partiti per una nuova avventura. Stiamo attendendo che venga costruita una pista per l’atterraggio, nel frattempo sorvoliamo la zona, e casualmente ci troviamo in palcoscenico sostituendo le parti di qualcuno che c’era o che il manager aveva chiamato per allietare la serata. Abbiamo rubato i biglietti? Non è proprio così, c’è solo stata data l’opportunità e in questo aereo per il momento viaggiamo noi, chissà se arriverà qualche gendarme per arrestarci. Ma siamo tranquilli, fin che c’è Baldo c’è speranza.

Interpreti: Giovanni Alongi, Alessandro Moretto, Elisa Cirillo, Alex De Bastiani, Erika Valente, Francesco Manzoni, Eleonora Martini, Davide Perin, Stefano Rocco, Elisa Salvadori, Elisa Pellencin, Matteo Gasperin, Giulia Corso, Laura Rossa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Educazione permanente

Il piccolo principe - 2001

Compagnia Teatrale Fuori di Quinta

II libro, scritto da Antoine de Saint Exupery nel 1943, racconta la disavventura fiabesca di un aviatore solitario che durante una trasvolata sahariana a causa di un guasto, fu costretto ad un atterraggio di fortuna. Era solo, o almeno così lui credeva; mille miglia lo separavano dal primo centro abitato, quando... Su questa premessa nasce la storia, che sembra scritta per i bambini ma che in realtà ci sorprende per profondità di contenuti. È un invito a guardare oltre le apparenze, a non dare tutto per scontato; in pratica un tornare al bambino che spesso scordiamo di essere stati, riscoprire, per esempio, la fedeltà per l'amicizia ad un fiore. Sondare con l'innocenza infantile gli atteggiamenti dei grandi piccoli esseri umani con le altrettanto umane meschinità ed ipocrisie che li accompagnano. E se alla fine di questa storia infinita vi ritroverete a guardare le stelle non siate malinconici perché ognuno di voi avrà delle stelle che nessuno ha, e loro vi sorrideranno e saranno sempre vostre amiche... sarà così divertente perché... perché è tutto qui!

Interpreti: Loretta Cossalter, Meri Stiz, Patrizia Bertoli, Angela Moretti, Luca Marchioro, Federica De Col, Antonio Paniz, Micaela Bordignon, Valentina tonet, Diana Meneguz, Claudio Acquadro, Claudio De Lazzer, Emiliano Fontana, Katia Ferrazza, Paola De Pra, Michela Dal Mas

 

 

 

 

 

 

Educazione permanente

DA MAREAMARE - 2000

ARCI "libero pensiero" EDUCAZIONE PERMANENTE

Una ragazza sola con i suoi libri al cospetto del mare. L'immensità dell'oceano , seduce l'immaginazione che infinita rifluisce nell'acqua. Nell'incontro fra questi mondi indefiniti, direttamente dalle pagine di qualche libro, si materializzano come per incanto vicende e personaggi. Il mare può così diventare il pretesto per mettersi a nudo, per esibire se stessi di fronte a quell'immensità di onde che spesso diverrà una folla a cui rivolgere i propri perché: è talvolta gridare le proprie soluzioni ed emozioni. Solo l'immensità del mare, difatti, può ascoltare ed assorbire le gioie o i drammi di ognuno dei personaggi, senza fare distinzioni di importanza fra problemi esistenziali, pratici o sentimentali. Senza prendere mai nulla troppo sul serio e mai nulla troppo alla leggera. Perché solo il mare, assieme all'immaginazione può a questo mondo essere insieme riflesso e risposta. Basta saperlo ascoltare. E se tutto questo non vi convincesse o qualcuno poi, avesse del dubbi, beh, potete sempre chiedere aiuto a Lui... ...al MARE!

Interpreti: Simonetta Vanzin, Carmen Aiello, Irene Benato, Francesco Borolomiol, Massimiliano Collavo, Ivan Dal Toè, Oddone De Faveri, Fabio Malacrida, Paolo Rech, Camilla Riccardi, Carmen Santangelo

 

 

 

 

 

 

Lo spaventapasseri

Lo spaventapasseri - 1999

Questa storia, creata dalla giovane scrittrice veneta Alessandra Brisotto, è stata adattata per il teatro da Mauro Fantinel, che ne ha curato anche la regia. La vicenda ha per protagonista Buhuuh, uno spaventapasseri giocattolo che, dopo essere stato per anni il simpatico divertimento dei due bambini Peppino e Carlotta, è riutilizzato per assolvere la vera funzione di spaventapasseri e salvare il granturco dall'invasione di un gruppo di voracissimi corvi. Non ci riuscirà. Constatato il fallimento di Buhuuh, i genitori dei due bambini decidono di eliminare la creatura inutile sostituendola con un robot. Proprio mentre lo spaventapasseri sta per essere bruciato, tra il dolore dei bambini e lo sconcerto dei corvi, avviene il miracolo. Questa storia, semplice e profonda, divertente ma con forti venature drammatiche potrebbe essere la storia di ognuno di noi, che trovatosi al posto sbagliato nel momento sbagliato, a volte si è sentito appiccicare la scomoda etichetta di "creatura inutile". Una definizione che può essere cancellata solo con l'aiuto di chi ci ama e con la forza dei buoni sentimenti che emergono dal profondo, nel posto giusto al momento giusto. Solamente così sarà riconosciuto il nostro reale e prezioso valore, come nel caso del vostro amico Buhuuh.

Interpreti: Maria Elena Trizio, Greta Polloni, Irene Benato, Elisa Talin, Isabella Fantinel, Cosetta Trizio, Juriy Faccihin, Mauro Fantinel