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Teatro del Ben-Essere


Con il Teatro del Ben-Essere G(h)ita ha avviato un percorso che prende importanti conoscenze dalla Teatroterapia, dove vengono raggruppate materie artistiche appartenenti all’arte terapia come il teatro, il clown la danza consapevole.
La rappresentazione permette di:

  • ri-trovare la spontanetà;
  • ri-scoprire la creatività;
  • ri-vivere le emozioni.

teatroterapia "Teatro del Ben-Essere " è quell’incontro con il mondo delle arti, che tende ad integrare le pratiche artistico-teatrali con i diversi orientamenti che portano la persona al ben-essere fisico e relazionale. Il Teatro del Ben-Essere considera il gruppo nella sua globalità e tramite l'esperienza quotidiana di ognuno, per mezzo di un processo artistico, si è condotti all'extraqutidiano con la rappresentazione. Qui avviene la trasformazione che ci ri-conduce al quotidiano, scoprendo risorse che non erano prese in considerazione o non pensavamo ci appartenessere. Il termine "Teatro del Ben-Essere" mostra liberamente, delle caratteristiche importanti che ci appartengono, permettendoci poi di vivere nel benessere, relazionadoci con gli altri in maniera diversa, ma soprattutto spontanea grazie anche al "Corpo" e alla nostra importantie "Voce".
Grazie alla rappresentazione permettiamo ai vari personaggi presenti in noi di rafforzarli educatamente e di evolvere riportandoli alla cosciena, consentendo di stare bene con noi stessi e con gli altri, manifestando delle verità che la persona a volte, non ri-conosce, ma vuole rivelare.

Il Teatro del Ben Essere realizza, grazie al gruppo, un setting che permette al personaggio/attore-persona, di esprimersi, per mezzo del corpo e la voce, in modo spontaneo, senza forzature, relazionandosi, con un linguaggio artistico e condividendo con il gruppo, la parte più bella, più vera e più pura, di se.

Grazie al Teatro del Ben-Essere si riscopre di essere stati bambini, di aver giocato e di aver costruito le nostre esperienze attraverso le relazioni con i nostri genitori, fratelli e amici. Ci consente di esprimere la nostra bellezza in maniera giocosa, a volte commovente liberando delle verità, magari per molto tempo nascoste, delle quali non è mai strato trovato il modo per comunicarle o esprimerle. Esse prendono forma e vengono rappresentate con discrezione nel gioco rappresentativo, tramite il personaggio che ci appartiene.

LA TEATROTERAPIA

Per informazioni su laboratori, corsi, o incontri di teatroterapia:

Mauro - Cell. 347 54 22 697 - Indirizzo mail:

arte espressiva e comunicativa Dal1999 presente nel territorio italiano attraverso laboratori, stages, corsi di formazione in Teatroterapia. L’impegno è quello di far conoscere e promuovere questa attività a tutti coloro che hanno desiderio di praticare il teatro in maniera differente o che sono alla ricerca di un itinerario che comunica la parte espressiva intorno all’arte scenica.

Il valore della Teatroterapia è quello di riuscire a intrecciare un processo artistico, quello del teatro, con un processo curativo, quello terapeutico e di permettere alla persona di comunicare attraverso l’espressività, le proprie emozioni.
Il Teatroterapeuta deve avere valenze artistiche, psicologiche e pedagogiche, per permettere al gruppo di lavorare attraverso il pre-espressivo in modo da trovare i canali necessari che consentono ad ognuno di comunicare, grazie alla messa in scena, il proprio sentire, e poi esaminare attraverso il verbale, le emozioni vissute.

La teatroterapia, secondo le normative della F.I.T. (Federazione Italiana Teatroterapia), può essere condotta da terapeuti, da operatori in ambito psicosociale o da educatori che abbiano svolto un percorso formativo e che comunque contribuiscano a far crescere la federazione con proposte e attività. Fin da quando si entra a condividere questo setting, nascono delle incongruenze sul termine "terapia", forse perché il dizionario lo indica come un metodo di cura verso una malattia, forse anche perché ci si relaziona con la categoria di coloro che amano e condividono principalmente il palcoscenico.

Come sappiamo gli usi e i costumi sono condizionanti e a volte una parola e una logica condivisa può essere un limite vincolante. E' naturale però che, fin dall'inizio, chi ha strutturato quest'attività, abbia individuato questo termine come il più sintonico a ciò che si era proposto.

linguaggio emotivo

Man mano che un'attività cresce, anche se a piccoli passi, comincia a prendere forma, a delinearsi, a maturare, a conformarsi secondo le necessità e le proposte che avanzano (in termini informatici, viene detto "prende una configurazione"). Ed è quello che si sta verificando anche in teatroterapia. Per questo si può affermare che gli ambiti a cui si rivolge questa disciplina, sono molto vasti e vari e probabilmente il termine risulterebbe indefinito se si cercasse di trovare dei canoni rispetto all'evoluzione in atto

Questa incertezza porterebbe a dei confini e la teatroterpia non vuole mettere dei paletti o seguire degli schemi o metodi, perché ciò limiterebbe l'evoluzione e la continua trasformazione che avviene al suo interno. "Teatro o terapia?" E' una domanda che frequentemente viene fatta da coloro che affrontano l'argomento rimanendo spesso ai margini, senza confrontarsi, magari eludendo il teatro perché terapeuti o la terapia perché attori, artisti o registi.