Teatroterapia...
Con la Teatroterapia G(h)ita ha avviato un percorso dove vengono raggruppati materie
artistiche appartenenti all’arte terapia con uno sguardo particolare al teatro che,
grazie alla nostra messa in gioco, permette di:
- ri-trovare le verità
- ri-scoprire la creatività
- ri-vivere le emozioni
Il termine Teatroterapia non deve essere inteso come guarigione o soluzione a dei problemi fisici o psicologici, ma come ricerca, come libera esplorazione di se stessi attraverso il gruppo, come relazione tra il mondo interiore e quello esteriore che ci appartiene e che possiamo mettere in scena senza impedimenti grazie al corpo e alla voce.
Quando esiste in noi il desiderio di toglierci le vesti, con il desiderio di scoprire qualche cosa che ci appartiene e che forzatamente abbiamo nascosto, per mezzo della ragione, possiamo permettere ai personaggi presenti in noi, di esternare le verità che l’attore/persona vuole rivelare.
La Teatroterapia è una modalità che consente, attraverso un tema proposto, di costruire il setting adeguato, che permette all’attore/persona, attraverso il personaggio, di esprimersi, grazie al corpo e alla voce e di comunicare, dedicandosi al gruppo, la parte più autentica di se stesso.
Grazie alla Teatroterapia molte verità nascoste prendono forma e vengono rappresentate in maniera giocosa o drammatica, a discrezione del personaggio che collabora con l’attore/persona, raccontando fati, destini, sorti che quasi mai, nella vita quotidiana, trovano facili soluzioni da poter essere espressi.
Il valore della Teatroterapia è quello di riuscire a intrecciare un processo artistico, quello del teatro, con un processo curativo, quello terapeutico e di permettere alla persona di comunicare attraverso l’espressivo le proprie emozioni.
Il Teatroterapeuta deve avere valenze artistiche, psicologiche e pedagogiche, per permettere al gruppo di lavorare attraverso il pre-espressivo in modo da trovare i canali necessari che consentono ad ognuno di comunicare, grazie alla messa in scena, il proprio sentire, e poi esaminare attraverso il verbale, le emozioni vissute.
E’ dal 1999 che siamo presenti nel territorio attraverso laboratori, stages, corsi di formazione in Teatroterapia. L’impegno è quello di far conoscere e promuovere questa attività a tutti coloro che hanno desiderio di praticare il teatro in maniera differente o che sono alla ricerca di un itinerario che comunica la parte espressiva intorno all’arte scenica.
Per informazioni su laboratori, corsi, o incontri rivolgersi a Mauro al numero 347 – 5422697 oppure scrivere all’indirizzo mail:
La teatroterapia, secondo le normative della F.I.T. (Federazione Italiana Teatroterapia), può essere condotta da terapeuti, da operatori in ambito psicosociale o da educatori che abbiano svolto un percorso formativo e che comunque contribuiscano a far crescere la federazione con proposte e attività.
Fin da quando sono entrato a condividere quest'ambiente, ho sempre avuto delle resistenze sul termine "terapia", forse perché il dizionario lo indica come un metodo di cura per una malattia, forse perché appartengo alla categoria di coloro che amano e condividono il palcoscenico.
Come sappiamo gli usi e i costumi sono condizionanti e a volte una parola con una logica condivisa può essere un limite vincolante. E' naturale però che, chi ha strutturato quest'attività fin dall'inizio, abbia individuato questo termine come il più sintonico a ciò che si era proposto.
Man mano che un'attività cresce, anche se a piccoli passi, comincia a prendere forma, a delinearsi, a maturare, a conformarsi secondo le necessità e le proposte che avanzano (in termini informatici, viene detto "prende una configurazione"). Ed è quello che si sta verificando anche in teatroterapia. Per questo mi sento di affermare che gli ambiti a cui si rivolge questa disciplina sono molto vasti e probabilmente il termine risulterebbe indefinito se si cercasse di trovare i canoni rispetto all'evoluzione in atto, mentre ricercare la concretezza nelle azioni o nei lavori realizzati, in modo da definire dei parametri su cui raffrontarsi è un'attitudine diffusa.
Questo sistema però definisce dei confini e la teatroterpia non vuole mettere dei paletti e seguire degli schemi, perché ciò limiterebbe l'evoluzione e la continua trasformazione che avviene al suo interno.
"Teatro o terapia?" E' una domanda che frequentemente viene fatta da coloro che affrontano l'argomento rimanendo spesso ai margini, senza confrontarsi, magari eludendo il teatro perché terapeuti o la terapia perché artisti o registi.